Latte materno e filastrocche dalla nascita

Del latte materno sappiamo che compatibilmente con le possibilità della madre, è il miglior alimento di cui un bimbo può e deve nutrirsi dalla nascita.

Latte materno e filastrocche dalla nascita

Accanto a questo consigliamo vivamente una dose quotidiana di filastrocche.

Insieme al latte materno le filastrocche sono il nutrimento più sano e genuino per far crescere bene i bambini.

Non a caso, il titolo stesso di questa ricca raccolta unisce in un binomio indissolubile l’atto del ripetere filastrocche al concetto di una comunicazione affettiva.

Recitare filastrocche non è solo scandire un ritmo, offrire nuovi suoni e nuove parole ad orecchie affamate d’ascolto, ma anche esprimere al bambino la volontà di comunicare davvero con lui, tenendolo in braccio o sulle ginocchia, guardandolo negli occhi, toccando e nominando parti del suo corpo.

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A Pavia il XI Congresso Nazionale degli specializzandi di pediatria: lezioni, corsi e scatti fotografici

Pavia ospiterà a settembre il  XI Congresso Nazionale degli specializzandi di pediatria dell’ONSP (osservatorio nazionale specializzandi di pediatria).

Dal rullino al digitale, seguendo l’evoluzione della Pediatria, la fotografia sarà al centro dell’evento che si svolgerà dal 17 al 20 settembre 2014.

La volontà è quella di conciliare grandi competenze ed esperienza con temi attuali e innovativi.

Gli SCATTI IN PEDIATRIA saranno il punto di partenza di ogni sessione interattiva improntata sul consolidato format che vedrà gli specializzandi al centro delle sessioni, guidati da esperti nel settore.

A Pavia il XI Congresso Nazionale degli specializzandi di pediatria: lezioni, corsi e scatti fotografici

Gli ONSP DAYS 2014 vi proporranno inoltre numerosi corsi pratici in grado di stimolare l’interesse e le capacità di ognuno, seguendo la linea di pensiero che riteniamo più adatta all’apprendimento: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

Accanto a corsi e relazioni anche un concorso fotografico.

A Pavia il XI Congresso Nazionale degli specializzandi di pediatria: lezioni, corsi e scatti fotografici

L’immagine, fil rouge del congresso ONSP pavese, si fa a colori per catturare le differenze che rendono ogni bimbo speciale: la pelle, gli occhi, i capelli, ma anche vestiti, giochi, disegni e umori. L’occhio di un pediatra, i bambini e i loro colori… raccontacelo con uno scatto!

Durante la serata inaugurale del congresso verrà allestita una mostra fotografica che prevede l’esposizione di tutte le immagini che perverranno, entro il 31 luglio, all’indirizzo e-mail: onspdays.pavia@gmail.com.

Si prega di inviare le immagini via e-mail specificando:

il nome dell’Autore

il titolo della fotografia o una didascalia significativa dello scatto

il luogo e l’epoca dello scatto

Questi dati saranno utilizzati per l’allestimento della mostra.

Gli autori degli scatti dovranno stampare le fotografie in formato 20×30 cm e consegnarle alla Segreteria organizzativa almeno 24 ore prima della serata inaugurale.

Verranno premiati i 3 migliori scatti.

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Attenzione ai raggi solari: pochi e negli orari giusti

Si è necessario fare molta attenzione ai raggi solari soprattutto nei piccoli.

Attenzione ai raggi solari: pochi e negli orari giusti

Il sole è un amico dei bambini favorendo la calcificazione delle ossa, perché attiva la vitamina D presente sulla pelle. Ma l’esposizione al sole durante le vacanze estive può essere nociva.

La responsabilità delle radiazioni solari nell’induzione dei tumori della pelle è stata dimostrata da diversi studi. L’esposizione alla luce solare è, comunque, responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle (photoaging) e della comparsa di rughe e macchie scure.

L’esposizione graduale e controllata ai raggi UV è molto importante soprattutto nei bambini, stimola la comparsa della pigmentazione (l’abbronzatura), l’aumento dello spessore degli strati superficiali della pelle, che contribuiscono a ridurre i danni del sole. Esiste una suscettibilità individuale agli effetti delle radiazioni solari che è dipendente dai fattori di protezione fisiologici presenti nella pelle quali la melanina, che ne determina il colore, e gli antiossidanti, che servono ad eliminare i radicali liberi generati dai raggi ultravioletti.

Il colore della pelle è controllato da diversi geni e tra questi un ruolo importante lo ha il gene che regola la risposta alla produzione dell’ormone che stimola i melanociti, che è modificato nei soggetti rossi o biondi e, come molto recentemente si è osservato, un gene che regola il trasporto degli ioni nella cellula analogo ad uno presente nello “zebrafish” un pesce molto studiato come modello.

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La prevenzione dell’obesità e del diabete: nei primi 1000 giorni di vita

La prevenzione dell’obesità e del diabete va messa in campo efficacemente nei primi 1000 giorni di vita.

Abbiamo già trattato l’argomento va vista la sua importanza è necessario riprenderlo, spesso.

Due le patologie di gran lunga più diffuse nella popolazione: obesità e diabete.

La prevenzione dell’obesità e del diabete: nei primi 1000 giorni di vita

Due i problemi principali ad esse associati: la comorbilità (cioè altre malattie che si portano dietro: ipertensione, dislipidemia, steatosi-steatoepatite, etc.) e i costi personali e sociali oltre che economici.

I fattori su cui intervenire per la prevenzione sono molti e ben noti, ma il principale rimane la nutrizione.

Ovviamente la nutrizione va curata sempre, in tutto l’arco della vita.

Ma ormai sappiamo che c’è una fase in cui l’intervento nutrizionale è fondamentale e influenza il resto della vita: i primi 1000 giorni dal concepimento, cioè la vita intrauterina e primi due anni di vita.

In questo lasso di tempo si decide quello che succederà dopo.

La maturazione anatomica e funzionale dell’ipotalamo, vera centralina di regolazione del delicato equilibrio fame/sazietà, avviene infatti in quel periodo.

Evidenze convincenti sostengono l’importanza di assicurare al feto flussi di nutrienti adeguati ai fabbisogni evitando eccessi e difetti che sono seguiti da persistenti effetti non solo nell’età evolutiva ma nell’intera esistenza dell’individuo.

È stato dimostrato infatti che le caratteristiche metaboliche che regolano il metabolismo dei nutrienti e la composizione corporea sono programmate nelle prime fasi della vita. Un effetto sulle caratteristiche di programmazione è esercitato anche da contaminanti e tossici presenti negli alimenti che agiscono anche come “distruttori endocrini”. Nei primi 1000 giorni la sensibilità ai tossici è massima, oltre al fatto che vi è un’esposizione ai tossici potenzialmente elevata in termini quantitativi: 110 g cibo/kg/die vengono introdotti a 6 mesi contro i 30 g/kg/die a 15 anni. Più cibo più tossici.

A questo punto ci si sta concentrando sul come comportarsi alla luce delle nuove evidenze.

Certamente garantire una gravidanza regolare con attenzione alle abitudini nutrizionali, voluttuarie e motorie della gestante, trattando precocemente il diabete o le carenze nutrizionali, garantendo un’informazione ed educazione adeguata sulla nutrizione.

L’intervento pediatrico continuerà su questa linea attraverso semplici ma importanti azioni: promozione dell’allattamento al seno, monitoraggio attento dell’accrescimento staturo-ponderale del piccolo, svezzamento equilibrato, uso del latte vaccino non prima del compimento dell’anno di vita.

Accanto alla necessità di mantenere aderenza alle raccomandazioni riguardo la quantità di energia complessiva da consigliare nel singolo bambino in funzione dei suoi fabbisogni, è necessario insistere sulla composizione della dieta e sulla qualità degli alimenti somministrati.

Un eccesso di proteine, sale e zuccheri semplici è stato dimostrato nei piccoli soprattutto dai 4-6 mesi in poi, eccesso che va corretto. Ecco l’esigenza di analizzare con accuratezza le abitudini nutrizionali del singolo bambino insieme alla mamma (e/o a chi lo accudisce). Il pediatra ha un ruolo attivo ed insostituibile nel costruire insieme alla madre un percorso nutrizionale chiaro, semplice ed efficace.

Anche nel secondo anno di vita bisogna agire in modo sartoriale, sul singolo piccolo e non in modo meccanico e standardizzato, per costruire la “dieta” settimanale. Difficile mantenere gli apporti proteici entro le raccomandazioni LARN senza calcolarli, e apportando le modifiche necessarie per rispettarli.

La nutrizione dei primi 1000 giorni è un terreno di prova per il pediatra: difficile trattare con i genitori di oggi ma non impossibile. È un tempo ben speso. Il bene del bambino di oggi e dell’adulto di domani è un premio così grande che merita il massimo impegno.

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Leggere le favole ai figli: lo prescrive il pediatra

Ebbene si leggere le favole ai figli è  e deve essere sempre più una prescrizione del pediatra.

Leggere le favole ai figli: lo prescrive il pediatra

L’abitudine dei genitori americani di lasciare il tablet e i cellulari ai figli, anche i più piccoli, è tale da avere indotto l’American Academy of Pediatrics ad inserire per la prima volta nelle nuove linee guida rivolte ai pediatri associati una raccomandazione che può sembrare bizzarra: che i medici invitino le neomamme e i neopapà a leggere loro stessi e ad alta voce le favole e i libri ai loro piccoli fin dalla nascita.

Infatti un’ area importante del cervello di sviluppa nei primi 3 anni di vita e leggere ad alta voce aiuta i piccoli a svilupparla insieme ad un ottimo vocabolario e a stimolare le capacità di socializzazione.

Telefonini, smartphone e tablet non hanno gli stessi effetti sullo sviluppo dei bambini.

Il fenomeno si registra anche in Europa ed in Italia la Società Italiana di Pediatria condivide le raccomandazioni dei pediatri statunitensi.

Sicuramente è impossibile e sbagliato cercare di evitare a tutti i costi l’utilizzo di  telefonini, smartphone e tablet. Ritardarlo il più possibile e cercare di contenerlo invece è saggio. Ancora più saggio è abituare i propri bambini a maneggiare i libri (ce ne sono per ogni età) e leggerle loro ad alta voce.

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